DOMENICA, 01 FEBBRAIO 2009 Quotidiano ALTO ADIGE
Pagina 20 - Agenda
Kunstpass, anno intenso
BOLZANO. L’ associazione Kunstpass compie il primo, più che soddisfacente anno di attività. In poco tempo, può infatti registrare un nutrito programma di eventi e manifestazioni svolti all’insegna della promozione culturale. Idee e progetti, realizzati in modalità multidisciplinare, hanno incontrato ottimi riscontri e lasciato importanti segni nel tessuto culturale del territorio. L’ intento dell’ associazione è quello di mettere in luce giovani autori emergenti e di farlo attraverso iniziative che non siano solo fini a se stesse, ma che, coinvolgendo anche persone ed enti esterni al circondario locale, contribuiscano sia all’ evoluzione della cultura che ad operazioni concrete di sviluppo infrastrutturale nei vari ambiti del sociale. Numerose e importanti le proposte di Kunstpass nel 2008, tra cui la mostra dellei gigantografie di Andreas Nestl in piazza Domenicani e all’ Università di Bolzano “Twilight Gamblers”(140 ritratti di volti noti della società altoatesina); l’ “Incontro tra pittura e fotografia”, allestito presso la Piccola Galleria Civica; la pubblicazione del libro fotografico “Mother Earth” di Andreas Nestl; “Elezioni Creative”, il miglior manifesto e la miglior inserzione elettorale in collaborazione con i quotidiani Dolomiten e Alto Adige; il Concorso fotografico “Luci di Natale”in collaborazione con il Curatorio per i Beni Tecnici Culturali, l’Az. di Sog., la SASA, il Comune di Bolzano (tuttora in atto). Nel tracciare questo primo bilancio, il presidente dell’ associazione, Claudio Calabrese ha sollevato anche qualche tono critico nei confronti della mano pubblica, “burocratica e non conforme con le dinamiche di un gruppo giovane e “vincente” come Kunstpass”. Un plauso invece ai privati, commercianti e professionisti bolzanini che si interessano d’ arte e che hanno reso possibili molte iniziative. Tra questi, l’ avvocato Giorgio Albarello e il notaio Umberto Russo, il quale ha messo a disposizione il suo spazio “Arte in Casa” di via Fago, luogo privato che esclude interessi commerciali o speculazioni, bensì inteso a promuovere l'arte e gli artisti che meritano, senza tener conto di notorietà, provenienza o altro. (s.p.)

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