Oggi ho dato la mano a Borghezio. Ha una stretta sicura ma dolce e quasi delicata. Sono bastati meno di sette giorni con Elena per abituarmi all idea. Poi oggi, non so come, è nata spontanea la necessità di avvicinarmi all eurodeputato leghista e porgerli la mano. La sensazione è quella di aver conosciuto un politico della prima ora, uno di quelli ai quali hanno massacrato la faccia perché dice ciò che gli pare (la generazione politica prima della sua, veniva gambizzata ). Insomma l incontro è stato uno di quelli veri, senza scandali e senza pregiudizi.
Di strette di mano feroci, invece, ricordo di averne subita una tutta particolare. Quella di Teodoro Buontempo, detto “Er Pecora”. A onor del vero lui allora, si faceva chiamare “ la voce di Roma”, uno strillone al Campidoglio. Fu un esperienza bruciante e dolorosa. Prima si soffermò sui miei metacarpi, triturandoli con una morsa da centurione, poi fini l’opera ustionandomi . Trascinando, senza lasciare la presa la sua pelle triplo strato sulla mia, mi procurò un abrasione di terzo grado. Fu un esperienza drammatica anche per l’eloquio, per via di una sua comparsata improvvisa in un locale di Roma. Un amico comune lo salutò e chiese se anche lui fosse in giro per la serata. La risposta tradotta dal romanesco, suonava più o meno così: “cercavo un bagno per fare tanta pipi”. Ma prima, per fortuna e sfortuna mia, strinse la mano agli astanti e salutò.
Di strette di mano feroci, invece, ricordo di averne subita una tutta particolare. Quella di Teodoro Buontempo, detto “Er Pecora”. A onor del vero lui allora, si faceva chiamare “ la voce di Roma”, uno strillone al Campidoglio. Fu un esperienza bruciante e dolorosa. Prima si soffermò sui miei metacarpi, triturandoli con una morsa da centurione, poi fini l’opera ustionandomi . Trascinando, senza lasciare la presa la sua pelle triplo strato sulla mia, mi procurò un abrasione di terzo grado. Fu un esperienza drammatica anche per l’eloquio, per via di una sua comparsata improvvisa in un locale di Roma. Un amico comune lo salutò e chiese se anche lui fosse in giro per la serata. La risposta tradotta dal romanesco, suonava più o meno così: “cercavo un bagno per fare tanta pipi”. Ma prima, per fortuna e sfortuna mia, strinse la mano agli astanti e salutò.

1 commenti:
Mi sono sempre chiesto che cosa poteva trascinare un ex radicale come Taradash dentro An...forse tu che adesso sei pappa e ciccia con la Lega potrai rispondermi. La beatificazione di Borghezio è commovente...chissà cosa pensa del diritto all'aborto, degli omosessuali (o meglio credo che i leghisti dicano froci), della laicità dello stato, dell'eutanasia...Aspetta che tra un po' quel lobotomizzato di Bossi tirerà fuori che la crisi è colpa della lobby giudaico massonica...tanti anni di militanza buttati nel cesso per uno stipendio da portaborse... sono senza parole
Kommentar veröffentlichen