Kaiser Luis è abituato a certe prese di posizione con le donne. Quando le reputa troppo ribelli, usa la clava. Lo ha sempre fatto all’interno del suo partito e da Re delle centomila preferenze, si sente di poterlo fare anche con tutto il mondo femminile che si permette troppa libertà. L’unica che è riuscita a convivere pazientemente con il presidente della giunta sudtirolese è stata Luisa Gnecchi, che ha sfiorato il “gusto” della clava quando si ricordava di venire da un mondo anche femminista. Con il Kaiser non si scherza. Se le sue imprese hanno bisogno di extracomunitari lui costruisce case con moschea annessa. Per il Signor Durnwalder è diventata scomoda, quella impunita di consigliera Artioli. Giovine di fresca elezione, ma con un coraggio da leone. O meglio da leonessa. Manda a casa del Signor Durnwalder un orda di islamici e non paga, scende in piazza coi forconi , dichiarando aperto l anno hoferiano del plurilinguismo. Un eroina dei giorni nostri, una strega in tempi più bui. Tutte le donne di Luis. Potrebbe diventare il titolo di un libro. Ancora non sappiamo come finirà la “love story” presidenziale iniziata con Capelliebasta e che oggi vede l’apparizione di Tuttidaelenailsabatosera. Quella Elena che ha fatto le boccacce al signor Luis, subito pronto a dirlo al Maestro Calderoli, come un buon primo della classe. E intanto ha chiuso la signora Artioli nello sgabuzzino dei penitenti, sperando che il maestro la bocci con un 5 in condotta. Ma il Signor Durnwalder dimentica che nessuno nasce imparato e per le donne meglio del bastone c’è sempre un fiore. Allora Durnwalder, persona sagace e intelligente, potrebbe sulla soglia dei settanta, scoprirsi galantuomo. Offrendo una bella reggia e maggior attenzione, per l’animo sensibile e pragmatico della Regina Elena.

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