Anfitrione della serata è stato Pietro Marangoni, redattore del quotidiano Alto Adige. Per il giornalista bolzanino la miglior critica è quella che parte dal pubblico. I critici, sempre per il Presidente del circolo culturale "La Stanza", non dovrebbero esistere. Poi, dimostrando un buon colpo d'occhio, fa notare alla platea la presenza tra loro di Francesca Witzmann, nota fotografa Bolzanina, reduce dalla recente presentazione di una propria mostra con protagonista Sandro Pertini. Per Nestl, giovanissimo, è sicuramnete di buon auspicio la presenza di chi alle spalle, ha una lunga carriera che vede immortalati tantissimi personaggi famosi.

Sul progetto, Marangoni sottolinea la diffocoltà del soggetto ma anche come il titolo "Mather Earth" sia così ben azzeccato. Elenca tre buoni motivi per validare il lavoro di Nestl. Il primo rappresenta la speranza e il futuro di ciascuno di noi. Al secondo punto inserisce il concetto di Fede (o magia) per la sacralità del soggetto. Al terzo, e qui si riconosce la giovane ma volenterosa esperienza di Nestl, l
Il redattore dell'Alto Adige non vuole fare una critica ma piuttosto un accompagnamento al libro, quando immagina un Klimt in bianco e nero, citando anche Bouchet per la bellezza e la stupenda profondità. Poi con una leggera vena provocatoria, richiama il ricordo alle recenti polemiche della rana, osservando come l' opera di Nestl, invece, rappresenti un atto di coraggio ("nel cattolicesimo si è sempre cercato di nascondere le pance con veli neri") e soprattutto fotografa la realtà di questa società. Abituati a ricevere sempre cose da fuori, questo è un esempio di c
Per il gruppo Athesia/Dolomiten, rappresentato da Horst Pichler, la collaborazione con Kunstpass, nata fin dalla loro prima uscita, avrà senz'altro un futuro. Da subito, infatti, la dirigenza del gruppo editoriale ha colto la qualità delle idee culturali e artistiche che Kunstpass propone.
Una sagace laudatio del Presidente di Kunstpass Claudio Calabrese ha interpretato la visione artistica di Nestl. Al quale sono rimaste solo parole di ringraziamento alle "modelle" presenti in sala, a conclusione della serata ufficiale di Mother Earth.

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