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Samstag, November 08, 2008

Alto Adige/ Fra pance e bebè

Fra pance e bebè l'arte di Nestl è in bianco e nero
Alto Adige — 07 novembre 2008 pagina 40 sezione: SPETTACOLO CULTURA E SPETTACOLI

Altro che cavoli e cicogne: già da tempo anche i più piccoli sanno che il “pancione” rivela il compiersi di una maternità e nella grazia estetica di quella rotondità riconoscono la loro prima culla. Questa evidente manifestazione di fertilità, attraverso cui la natura provvede alla sua continuità, oltre al mutamento anatomico che ne accentua la fragilità, conferisce alla donna anche un aspetto particolare: quello di chi custodisce un segreto prezioso e incommensurabile. Al di là di certi falsi pudori di un tempo, la gravidanza rivendica dunque il proprio diritto ad essere esibita come uno stato di gioia e di speranza, ed è proprio la sensibilità degli artisti a metterne in luce la plasticità estetica e la profondità espressiva. Nella nuova raccolta fotografica dell’ artista altoatesino Andreas Nestl, troviamo appunto un’ ampia serie di testimonianze che riguardano la maternità. Il suo libro “Mother Earth”, che viene presentato oggi nelle sale del Park Hotel Laurin, comprende una sessantina di immagini dedicate a donne dolcemente in attesa e bimbi felicemente nati da poco. Nella prefazione del libro troviamo una nota di Claudio Degasperi, vice presidente dell’associazione Kunstpass che ha curato l’evento. La nota porta il tirolo “Dio è femmina” e fa controcanto al titolo di copertina “Mother Earth”. Racconta, Degasperi: “I primi missionari cristiani scoprirono in Gallia un gruppo di Celti intenti a venerare una figura femminile nell’ atto di dare alla luce un bambino e spiegarono agli indigeni che, senza saperlo, stavano adorando un’immagine della Madonna e loro erano già cristiani. Nella tradizione ebraica spesso Dio è paragonato ad una mamma che allatta i suoi piccoli, oppure ci si riferisce a lui chiamandolo il misericordioso, la cui radice “rachem” si riferisce all’utero”. Uno spunto ermeneutico che si collega ai giorni nostri ed è riferibile al nostro territorio. La provincia di Bolzano è risultata infatti prima assoluta per fecondità, con 1,53 bimbi per ogni donna. Indirettamente il lavoro di Nestl rende omaggio anche a questo dato in cui si rileva con un certo orgoglio l’ impegno di coloro che nella nostra provincia sostengono la maternità ed agevolano le donne nel superare ostacoli burocratici, lavorativi, assistenziali, in un ottica rivolta a valorizzare il concetto di famiglia. L’ Associazione Kunstpass è nata da poco, ma veicola idee chiare. Operando nel tessuto culturale, intende promuovere eventi artistici che non siano fini a se stessi, ma che, oltre a lanciare giovani autori emergenti, contribuiscano sia alla crescita e all’ evoluzione della cultura - contattando anche persone ed enti esterni al territorio - sia ad operazioni concrete di sviluppo infrastrutturale nei vari ambito del sociale. Questo, in proiezione, è anche il messaggio lanciato attraverso l’ arte fotografica di Andreas Nestl, di cui ricordiamo l’ ultima recente impresa realizzata la scorsa estate presso i locali dell’Università di Bolzano ed all’aperto in Piazza Domenicani. L’evento ha visto esposti 140 ritratti di volti noti della società altoatesina, tra cui artisti, professionisti, politici ed una serie di personaggi conosciuti, frequentatori per motivi diversi dello storico quartiere. Nestl è nato nel 1983 a Vipiteno. Ha fatto esperienze come fotografo di moda a Londra, New York Milano, Parigi, Tokyo e Singapore; ha lavorato come fotografo freelance con Gianpaolo Barbieri a Milano. Dal 2006 è fotografo professionista. Ha condotto ricerche d’ immagine presso Daniela Wagner ed in uno stage presso Mitchell Feinberg a Parigi. Lavora a Bolzano, Milano, Monaco e Londra. “Mother Earth” raccoglie una ricca serie di fotografie rigorosamente in bianco e nero, realizzate in modalità digitale ed è frutto di un casting allestito presso il Park Hotel Laurin durato alcuni mesi, in cui è avvenuta la selezione di “modelle e modelli”, donne dal quinto mese di gravidanza. In un secondo shooting, Nestl si è occupato dei bebè nati nel frattempo. I modelli sono venuti a posare dall’ Alto Adige e anche dal vicino Trentino. Dopo gli scatti, il lavoro della produzione è stato affidato a Walter Guerzoni e Calvin Hollywood, il design della pubblicazione è stato curato da Anette Klich. I curatori dell’ opera, totalmente autofinanziata, sono Claudio Calabrese e Claudio Degasperi, rispettivamente presidente e vicepresidente di Kunstpass. Attraverso l’ arte fotografica del giovane Andreas Nestl, il messaggio culturale che Kunstpass vuole lanciare è che nell’arte, così come nella vita, bisogna avere il coraggio di osare: “Sempre che le istituzioni abbiano saputo, per prime, porre le basi dove decollare veloci e atterrare sicuri”. Il volume verrà presentato questa sera alla stampa e al pubblico alle 19 al Park Hotel Laurin dal giornalista Pietro Marangoni. Sarà presente, naturalmente, il fotografo Andreas Nestl con i presidenti di Kunstpass, associazione che ha sostenuto l’iniziativa, Claudio Calabrese e Claudio Degasperi.
- Severino Perelda