Mani pulite. Chi non ricorda i tempi natalizi quando un imprenditore bolzanino si rifiutò di firmare una confessione a fronte della libertà di una vigilia in famiglia. Poi venne il tempo di mani pulite, quelle nazionali.
La stagnazione delle logiche di potere, dei privilegi dei pochi gestori dell'amministrazione delle due provincie autonome, sta portando verso un fenomeno, l unico, in grado di produrre un rimescolamento delle parti.
La corte dei conti ha iniziato, con il suo lavoro di verifica, a cercar di mettere ordine e chiarezza nelle amministrazioni provinciali. I magistrati iniziano ad agire nella vicina Trento, dove la presidenza dell A22 di Grisenti è stata vista come un colpo di mano che ha incrinato i rapporti tra Trento e Bolzano. Un Grisenti che la voce popolare vuole come "uno che sa fare la sua". Eppure le sue dimissioni dalla presidenza dell autostrada che collega il nord con il sud, che è in prima fila tra gli attori del BBT, lasciano aperta una questione: come finirà l'era Grisenti, uomo fino a ieri papabile nuovo Sindaco di Trento?
Di sicuro esiste una politica ingessata nel completo status Quo ed uscirne sarà cosa complicata.
Se uno Stato del mediterraneo come Israele ha avuto il coraggio di cambiare presidente prima e premier poi, perchè questo non potrebbe accadere in un'area regionale d'Europa?
In tutto questo a Trento c'è un personaggio che comunica malino e agisce un po meglio che è candidato a reggere un'altra legislatura provinciale. Certo anche li tutto è molto ingessato, quasi immobile e si dovrà riflettere bene per il futuro, anche economico, della provincia trentina. Serve una ventata liberale che stenta a trovare spazio, anzi è completamente soffocata da un immobilismo politico che fa male non solo alla politica.
Ecco allora scendere in campo la magistratura, unica forza in Italia ad avere maggior potere della politica. Ma sarà davvero la panacea a tutti i problemi o sarebbe più auspicabile un cambiamento culturale?

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