Mittwoch, Juli 01, 2009

Maroni ci ha capito, ora sta a tutti noi capire.

Arriva il Ministro dell´Interno Roberto Maroni a Bolzano e mi sorge spontanea la massima che recita: chi non rischia mai nulla, nulla ottiene. Il coraggio di un Ministro che solo il caso vuole sia un leghista, riuscirá ad innescare quel processo di sinergia tra i tre gruppi linguistici e le tre culture di questa terra. Quando finirá l´agorá mediatica delle parole, dette prima a Palazzo Widmann e trascritte poi sulle pagine dei giornali, ci aspetteremo i fatti. Ma se ognuno non rischierá nulla, nulla potrá avvenire. Per ora un sentito grazie al Ministro coraggioso che ha saputo capirci e che dovremmo incominciare, davvero, a capire.
cd

Donnerstag, Mai 28, 2009

Politica provinciale: ormai il vento è cambiato.

Il futuro politico del Sudtirolo? Rischia di essere già nelle mani della magistratura e questo non è necessariamente un bene per la politica. Sull asse dell’ Autobrennero sta tirando da tempo una brezza giustizialista. Per la verità si tratta di un vento che sta girando. Per i velisti più esperti e sensibili il vento che gira è qualcosa che se non si riesce ad anticipare di un soffio, si deve quantomeno governare con estrema rapidità. Al contrario si rischia di perdere il governo della barca e se va bene si dimezzano i nodi della crociera. Trasferito in politica si può andare incontro ad un immobilismo che può durare nel tempo. A volte troppo. Quando si arriva alla crisi, il sistema che non la riconosce implode. Sta succedendo alla SVP, partito che nasce per la raccolta della minoranza sudtirolese, con una lunghissima storia alle spalle costruita sul continuismo e su basi che fino ad oggi apparivano solide. Ma quando arriva il tempo di cambiare, di anticipare il cambiamento di vento e di aggiustare la rotta, occorre saper osare, giocare d anticipo o reagire rapidamente. Il cambiamento della dirigenza del partito è stato deciso da chi il partito lo ha messo in crisi. Certo non bastano quattro paginette sul quotidiano d informazione espressione del partito che osanna il duo alla nuova carica di dirigenza suprema ma non ne informa sui limiti e sui pericoli che stanno per trasformarsi in uno tsunami. In un sistema in cui l informazione è carente e concentrata si rischia di più. Aumentare l’ informazione sarà il primo passo, finora mai compiuto anche se a volte tentato, per uscire dalla crisi del sistema. Dieci anni di nuova informazione nel mondo tedesco hanno creato un humus culturale del confronto, colmato il bisogno recondito di informazione, di notizia, di verità, di conoscenza e sapere. Finora il sistema giustizialista è stato nelle mani della politica, all’interno dei partiti. Oggi rischia di finire nelle mani della magistratura, senza passare per un reale cambiamento culturale della politica.

Sonntag, März 22, 2009

Autonomismo/autodeterminazione/ federalismo: perché l’azione di Calderoli fa bene a Bolzano.





Innanzitutto, tutto ciò che seguirà nelle prossime righe necessita una doverosa citazione per il “decalogo di Assago” al quale si ispirano le fondamenta del pensiero leghista. Il Professor Gianfranco Miglio, Senatore scomparso nel 2001, partiva dalle autonomie nella costituenda Unione Italiana. I plebisciti posti all’articolo tre – che prevedeva un’allineamento delle regioni a statuto ordinario alle competenze delle speciali- richiamano al diritto di autodeterminazione dei popoli. Plebisciti che consentirebbero oggi , nell’Unione Europea, una potenziale adesione o meglio appartenenza ad una macroregione che vada oltre la divisione dei confini degli Stati membri. Ma non è certo il Tirolo unito ciò che oggi, con questa UE, si potrebbe auspicare a breve. Semmai – e da subito, si dovrà lavorare per una maggiore forza di tipo federale per la Regione Trentino Alto Adige. La massa critica è già quasi pronta. Dai giovani verdi, passando per la nuova dirigenza SVP – il duo Theiner-Widmann pare riuscire a prendere il volo nel prossimo congresso- si arriva al tema caldeggiato da tempo dalla destra tedesca: l’autodeterminazione. Partendo da un forte senso di autonomismo, ormai ingessato , si è scatenato il senso pragmatico del voler scegliere, del bisogno di saper decidere. Si libera quel volere essere determinati partendo dalla libertà individuale dei singoli cittadini. Lo stesso Miglio scriveva di “Machtspruch”, concetto che fino ad ora è stato espressione della politica del partito di raccolta. La fedeltà indissolubile per la SVPartei si sta diluendo nei rivoli di una nuova forma di democrazia fatta di contratti con i cittadini. Sempre Miglio spiegava come gli ordinamenti federali siano sistemi in cui si tratta e si negozia senza soste. Per i più attenti, quelle diciassette ore di camera di consiglio della terza commissione sono un segnale del cambiamento in atto nella provincia di Bolzano. Resta ancora l’ arroganza e lo stile di chi governa ma i tempi di una nuova realtà politica sudtirolese sono già scritti nel futuro.
L’ onda federalista giungerà quindi a Bolzano. È qui che se ben tradotta in lingua tedesca, potrebbe trovare il primo e vero passo nella sua realizzazione pratica. Certa politica parla ancora di autonomismi, ingessando completamente lo strumento più importante per il dialogo e la contrattazione con Roma: le commissioni dei sei e dei dodici. C’è chi, credo provocatoriamente, vorrebbe addirittura abolirle. Anche l’ancoraggio all’Austria è oggi una interpretazione senescente dell’ autonomia. Ecco che allora prende forma quella massa critica che chiede l autodeterminazione, avviando - più o meno consapevolmente- un processo di democratizzazione di fattura federalista.
L’unico che oggi sta lavorando, a Roma, per il nuovo Stato federale delle Dolomiti è il Ministro Roberto Calderoli. Un bergamasco che sa parlare il tedesco, il ladino e – quando si impegna- anche l italiano.

Mittwoch, Februar 11, 2009

Israele, un abbraccio.

Quel viaggio con Noa. Sul volo El Al da Roma a Tel Aviv, in un tiepido fine ottobre. Mancava solo cantasse, quando è riuscita a dialogare con tutti i passeggeri sul quel volo che portava una speranza, molto italiana, di pace e prosperità.

Noa, una voce d’Israele. Rientrava da un concerto a Roma ma non dal Papa tedesco, ormai distante da quel dialogo di chi sapeva avvicinare genti e religioni.

Noa. Quella voce d’Israele che sostiene una donna che rincorre il dialogo e viene costretta alle azioni che restano lontane dai nostri sogni.
Noa, una Voce yemenita d’Israele. Voce di vite vissute, di vite conosciute ad ogni viaggio che mi hanno visto carezzare quella terra così vicina a me e tenuta così lontana dall’Europa.

Fuga da Gaza, dove potrebbe regnare la ricchezza, l’autonomia che già ho vissuto e vivo da quello stesso momento in cui ho iniziato la mia vita.

Tzipi Auguri, Netanyahu Auguri, Liebermann Auguri, nel momento in cui vorrei essere tra il mare e il Giordano a difendere ognuno di noi che riflette ancora e sempre sull’avervi lasciati troppo soli.

Montag, Februar 02, 2009

Al San Maurizio le foto di Nestl


LUNEDÌ, 02 FEBBRAIO 2009 ALTO ADIGE

Pagina 10 - Agenda

LA MOSTRA

Mercoledì al San Maurizio le foto di Nestl

BOLZANO. Mercoledì alle ore 11 all’ospedale San Maurizio il fotografo Andreas Nestl inaugurerà la sua nuova mostra. In questa esposizione di ritratti, Nestl presenta donne incinte e neonati. Una panoramica d’autore in bianco e nero in cui il fotografo vipitenese mette in risalto le sue doti di ritrattista mettendo in risalto i momenti più significativi che portano ad una nuova nascita: le donne incinte e i neonati nella culla. Nestl, ispirandosi al fotografo Klaus Honnef, interpreta ogni sua fotografia come “fosse un quadro” seguendo precisi intenti in modo da racchiudere nel suo lavoro anche gli aspetti più squisitamente legati alla produzione e alla regia. Andreaa Nestl, nato a Brunico, vive e lavora a Bolzano. Nel suo lavoro si occupa, in particolare, di fotografia artistica, moda, beauty e still life. «Questo ciclo dell’essere umano che viene presentato mercoledì al San Maurizio - riportano le note critiche alla mostra - dimostra un’autentica trattazione in termini artistici con la fotografia in cui “saper fare”, “forma” e “significato” divengono parte integrante di un tutt’uno, e così opera d’arte». Per l’inaugurazione saranno presenti diversi esponenti della cultura locale.

Kunstpass, anno intenso

DOMENICA, 01 FEBBRAIO 2009 Quotidiano ALTO ADIGE

Pagina 20 - Agenda

Kunstpass, anno intenso

BOLZANO. L’ associazione Kunstpass compie il primo, più che soddisfacente anno di attività. In poco tempo, può infatti registrare un nutrito programma di eventi e manifestazioni svolti all’insegna della promozione culturale. Idee e progetti, realizzati in modalità multidisciplinare, hanno incontrato ottimi riscontri e lasciato importanti segni nel tessuto culturale del territorio. L’ intento dell’ associazione è quello di mettere in luce giovani autori emergenti e di farlo attraverso iniziative che non siano solo fini a se stesse, ma che, coinvolgendo anche persone ed enti esterni al circondario locale, contribuiscano sia all’ evoluzione della cultura che ad operazioni concrete di sviluppo infrastrutturale nei vari ambiti del sociale. Numerose e importanti le proposte di Kunstpass nel 2008, tra cui la mostra dellei gigantografie di Andreas Nestl in piazza Domenicani e all’ Università di Bolzano “Twilight Gamblers”(140 ritratti di volti noti della società altoatesina); l’ “Incontro tra pittura e fotografia”, allestito presso la Piccola Galleria Civica; la pubblicazione del libro fotografico “Mother Earth” di Andreas Nestl; “Elezioni Creative”, il miglior manifesto e la miglior inserzione elettorale in collaborazione con i quotidiani Dolomiten e Alto Adige; il Concorso fotografico “Luci di Natale”in collaborazione con il Curatorio per i Beni Tecnici Culturali, l’Az. di Sog., la SASA, il Comune di Bolzano (tuttora in atto). Nel tracciare questo primo bilancio, il presidente dell’ associazione, Claudio Calabrese ha sollevato anche qualche tono critico nei confronti della mano pubblica, “burocratica e non conforme con le dinamiche di un gruppo giovane e “vincente” come Kunstpass”. Un plauso invece ai privati, commercianti e professionisti bolzanini che si interessano d’ arte e che hanno reso possibili molte iniziative. Tra questi, l’ avvocato Giorgio Albarello e il notaio Umberto Russo, il quale ha messo a disposizione il suo spazio “Arte in Casa” di via Fago, luogo privato che esclude interessi commerciali o speculazioni, bensì inteso a promuovere l'arte e gli artisti che meritano, senza tener conto di notorietà, provenienza o altro. (s.p.)

Montag, Januar 26, 2009

Il Signor Durnwalder e la Signora Artioli

Kaiser Luis è abituato a certe prese di posizione con le donne. Quando le reputa troppo ribelli, usa la clava. Lo ha sempre fatto all’interno del suo partito e da Re delle centomila preferenze, si sente di poterlo fare anche con tutto il mondo femminile che si permette troppa libertà. L’unica che è riuscita a convivere pazientemente con il presidente della giunta sudtirolese è stata Luisa Gnecchi, che ha sfiorato il “gusto” della clava quando si ricordava di venire da un mondo anche femminista. Con il Kaiser non si scherza. Se le sue imprese hanno bisogno di extracomunitari lui costruisce case con moschea annessa. Per il Signor Durnwalder è diventata scomoda, quella impunita di consigliera Artioli. Giovine di fresca elezione, ma con un coraggio da leone. O meglio da leonessa. Manda a casa del Signor Durnwalder un orda di islamici e non paga, scende in piazza coi forconi , dichiarando aperto l anno hoferiano del plurilinguismo. Un eroina dei giorni nostri, una strega in tempi più bui. Tutte le donne di Luis. Potrebbe diventare il titolo di un libro. Ancora non sappiamo come finirà la “love story” presidenziale iniziata con Capelliebasta e che oggi vede l’apparizione di Tuttidaelenailsabatosera. Quella Elena che ha fatto le boccacce al signor Luis, subito pronto a dirlo al Maestro Calderoli, come un buon primo della classe. E intanto ha chiuso la signora Artioli nello sgabuzzino dei penitenti, sperando che il maestro la bocci con un 5 in condotta. Ma il Signor Durnwalder dimentica che nessuno nasce imparato e per le donne meglio del bastone c’è sempre un fiore. Allora Durnwalder, persona sagace e intelligente, potrebbe sulla soglia dei settanta, scoprirsi galantuomo. Offrendo una bella reggia e maggior attenzione, per l’animo sensibile e pragmatico della Regina Elena.

Sonntag, Januar 25, 2009

Serve un linguaggio pragmatico della politica.

Sono sempre meno e soprattutto sono molto pochi i politici che usano un linguaggio pragmatico della politica. Intesa come domanda e risposta, complicazione e soluzione. Se prendiamo il contesto della situazione che si sta creando con l avanzata islamica, è riduttivo parlare di multiculturalismo. Una parola che fa parte del buonismo e del lassismo corrente che rende immobile ogni azione. È invece, proprio di azione che si ha bisogno per rilanciare in modo deciso la politica. I cittadini si domandano come arrivare a fine mese e la politica risponde con la stessa domanda, adattandola a slogan. Non si recepisce il contesto e si resta nella logica dei segni. Con il rischio di non avere mai un contatto diretto con i problemi reali. Possiamo, tornando al tema d’attualità, chiederci se certe affermazioni siano vere o false: Esiste il problema dell’invasione islamica; Questo islam ha nelle proprie leggi la conquista del territorio europeo; E’ scritto nel corano che i negroidi saranno schiavi;l islam vuole cancellare Israele; l’islam riconosce sono le religioni monoteiste come quelle ebraica e cristiana –escludendo tutte le altre- e ne chiede la conversione all’islam per la loro salvezza.
Questo islam accetta di affermare una sintesi fra l'umanità di una parte e l'umanità dell'altra parte?
Oggi si vive di belle parole nella politica, di simboli come le bandiere per la pace. Ma cosa significano, che hanno a che fare con una risposta, con una soluzione e quindi con l’azione, magari davvero pacifica o meglio definibile azione nonviolenta? Sorge spontaneo ricordare, quindi, le parole di Ghandi: ” quando si deve scegliere tra la codardia e la violenza, si deve scegliere la violenza. La violenza è migliore della codardia".

Samstag, Januar 17, 2009

Strette di mano: Borghezio, un gentleman . Buontempo, una morsa incandescente.

Oggi ho dato la mano a Borghezio. Ha una stretta sicura ma dolce e quasi delicata. Sono bastati meno di sette giorni con Elena per abituarmi all idea. Poi oggi, non so come, è nata spontanea la necessità di avvicinarmi all eurodeputato leghista e porgerli la mano. La sensazione è quella di aver conosciuto un politico della prima ora, uno di quelli ai quali hanno massacrato la faccia perché dice ciò che gli pare (la generazione politica prima della sua, veniva gambizzata ). Insomma l incontro è stato uno di quelli veri, senza scandali e senza pregiudizi.
Di strette di mano feroci, invece, ricordo di averne subita una tutta particolare. Quella di Teodoro Buontempo, detto “Er Pecora”. A onor del vero lui allora, si faceva chiamare “ la voce di Roma”, uno strillone al Campidoglio. Fu un esperienza bruciante e dolorosa. Prima si soffermò sui miei metacarpi, triturandoli con una morsa da centurione, poi fini l’opera ustionandomi . Trascinando, senza lasciare la presa la sua pelle triplo strato sulla mia, mi procurò un abrasione di terzo grado. Fu un esperienza drammatica anche per l’eloquio, per via di una sua comparsata improvvisa in un locale di Roma. Un amico comune lo salutò e chiese se anche lui fosse in giro per la serata. La risposta tradotta dal romanesco, suonava più o meno così: “cercavo un bagno per fare tanta pipi”. Ma prima, per fortuna e sfortuna mia, strinse la mano agli astanti e salutò.

Freitag, Januar 02, 2009

Donnerstag, Januar 01, 2009

The State of Israel: Declaration of Prof.Valori


Press Release


Middle East: Giancarlo Elia Valori condemnation of Hamas and calls for humanitarian measures for Palestinian civilians


In a message to the Ambassador of Israel in Italy, Gideon Meir, the president of "Israel 60", Giancarlo Elia Valori, expressed solidarity with the Jewish people and confirmed the strong condemnation to the terrorist actions of Hamas, stressing that the effects of these brutal acts "damages the interests and legitimate aspirations of the Palestinian people, digging a ditch between two civil societies destined to live side by side." Having strongly supported the right of Israel to defend from terrorist attacks Professor Valori asked Ambassador Meir to relay to his government "that during military operations, casualties must try to be avoided among innocent Palestinian people, that are not involved with the terrorist of Hamas, and also make the possible to alleviate human suffering and improve as soon as possible the sanitary and housing conditions of the population, in order to facilitate access to international humanitarian relief. " With the same spirit, Professor Valori, concluded with the hope that "the events promoted by the Association'Israel 60' could be making a valuable contributions not only to eliminate the subculture that encourages the violence and hate against the friendly Jewish people, but also to confirm the values of freedom, respect and tolerance, which are human conquests to be defended in the interest of a human civilization, capable of inspiring and realizing a culture of Peace the real thresury of free and democratic Nations. "

Samstag, Dezember 20, 2008

Il Valore della Memoria

Samstag, Dezember 13, 2008

R.S: Luci di Natale

Obiettivi puntati sulle luci natalizie e click!

  BOLZANO. Ha avuto luogo ieri mattina, nella sede dell’Azienda di soggiorno in piazza Walther, la conferenza stampa di presentazione del concorso fotografico “Luci di Natale a Bolzano”, promosso dall’associazione artistico - culturale Kunstpass in collaborazione con il Curatorium per i beni tecnici e culturali, la stessa Azienda di soggiorno, il Comune e la Sasa.  «L’iniziativa rappresenta una delle novità del mercatino di quest’anno - ha spiegato Dado Duzzi, presidente dell’Azienda di soggiorno - e crediamo inoltre che possa essere anche uno straordinario veicolo di promozione per l’evento più caratteristico della nostra città. Il mercatino di Natale gode ancora di uno splendido successo ma non è il caso di adagiarsi sugli allori».  L’idea di istituire un concorso fotografico che diventerà un’esposizione itinerante degli scatti migliori è nata dalle installazioni luminose allestite sul Ponte Talvera in queste settimane.  «Abbiamo voluto riprodurre sul ponte” - afferma Wittfrieda “Witti” Mitterer, direttrice del Curatorium - il profilo storico-architettonico dell’antica via Cassa di Risparmio. Il gioco di luci è l’espressione stilistica di un patrimonio culturale di tutta la cittadinanza ed è stato molto apprezzato dalla gente».  Da qui l’idea di istituire un concorso fotografico avente le luci come soggetto.  «Simbolo natalizio per eccellenza - afferma il presidente di Kunstpass, Claudio Calabrese, già promotore dell’iniziativa Twilight Gamblers con le gigantografie in piazza Domenicani - e abbiamo pensato che l’idea di un concorso fotografico sulle installazioni luminose potesse costituire un ottimo veicolo di promozione di una cultura artistica a Bolzano. Proprio per questo l’iniziativa è rivolta all’interpretazione soggettiva del mercatino e non solamente a fotografi professionisti. A questo proposito i premi sono stati suddivisi in tre categorie: oltre alle foto a colori, infatti, si potrà partecipare con scatti in bianco e nero e con riproduzioni digitali. La giuria che sarà chiamata a esprimersi sarà costituita da nomi di alto livello quali, tra gli altri, Oliviero Toscani, Walter Niedermeier e Toni Vaccaro».  Il concorso è anche un modo per sondare le reazioni dei visitatori e testare il loro indice di gradimento. Una vera e propria operazione di marketing.  «La giuria terrà conto dei fotogrammi più rappresentativi e non di quelli più artistici - sottolinea in questo senso Claudio De Gasperi, vicepresidente di Kunstpass -. Crediamo che per gli organizzatori del mercatino questo sia un modo interessante e innovativo per rapportarsi ai turisti e al loro gradimento».  E anche l’aspetto pubblicitario non è da sottovalutare, dal momento che le migliori foto andranno raccolte in una mostra itinerante che verrà esposta sugli autobus della Sasa viaggiando per la città. «La mostra avrà il compito di promuovere il mercatino del prossimo anno», conferma De Gasperi.  Sarà possibile inviare le fotografie entro la fine di gennaio direttamente al sito www.bolzano-bozen.it utilizzabile anche per info. - Luca Sgambelluri

Freitag, Dezember 12, 2008

Daniel Chanoch 1.wmv

Intervista Claudio Degasperi
Regia e riprese: Piero Balzan

Lettera a Beppe Severgnini su Italians, Corriere della Sera

Caro Severgnini,
da tempo sono iscritto a Italians in Italia, social network da te fondato. Seguo anche con interesse i tuoi sagaci interventi.
Permettimi, però, consentimi un però sulla tua analisi riguardo all'ingresso di Magdi Cristiano Allam in politica. Ho cercato e penso di esservi riuscito, a guardare oltre il simbolo del Partito Protagonisti per l'Europa Cristiana. Ho cercato anche di superare i commenti dei tuoi colleghi che ho letto sui giornali, anche su quello che ci sta ospitando.

Protagonisti per l'Europa Cristiana è un partito laico. Se è vero ed è vero che laicità e fede siano convergenti, si può comprendere che non esiste UN unico aspetto nella proposta di Magdi.
Vi è semmai un Unicum, ovvero un Partito che non ha paragoni ne a destra ne a sinistra e tantomeno al centro. Lascerei stare le chiese vuote, anche se ieri, per l'ultimo atto terreno di un amico repubblicano e laico (professatosi sempre ateo)era non piena ma gremita.
Mi proccuperei piuttosto di come si riempiano quelle pance che tu con la tua,ripeto sagacia, descrivi.
Citi Atene, Roma. Tutte civiltà che si sono sempre confrontate con le altre. Oggi la civiltà europea è un deserto di civiltà, volutamente o autolesionisticamente neutrale da divenire solo terreno di conquista. In Europa siamo 500 milioni e il mondo islamico si rispecchia in altrettanti uomini.

L'Europa rischia di divenire parte del miliardo di un mondo islamico, senza invece ripercorrere una storia di popoli e civiltà che si sono confrontati, nell area del mediterraneo in tempi di pace e prosperità.
Trovare una sintesi è difficile e quindi mi permetto di consigliare allo scrittore, te, ai lettori ciò che ho scoperto con gioia: un libro. Il consiglio per l 'acquisto, se permesso sulla tua rubrica, lo dedico a "Mediterraneo tra pace e terrorismo" dell amico Giancarlo Elia Valori, edizioni Rizzoli. Un libro che va oltre a ciò che scrive nella sua prefazione Shimon Peres: "una gratificante esperienza di lettura".
Con affetto. Claudio Degasperi

Donnerstag, Dezember 11, 2008

Magdi Cristiano Allam intervistato da Maurizio Martinelli a Tg2 Punto di vista.

Mittwoch, Dezember 10, 2008

Corrado Israel De Benedetti, una vita da kibbutzim

Montag, Dezember 01, 2008

Magdi Cristiano Allam e la massa critica per salvare l’Europa.

Guardando su raitre la trasmissione “che tempo fa”, mi ha colpito un osservazione di Gabriele Salvatores. Il regista siciliano raccontava il rapporto tra padre e figlio che voleva spiegare con il suo ultimo film. “Se un padre non insegna nulla al figlio, assecondandolo su tutto, quel figlio non avrà mai la possibilità di crescere”. Allora giusto o sbagliato che si voglia, qualche regola o una propria visione è necessaria.
Quando vengo a sapere di Magdi Cristiano Allam che fonda il Partito “Protagonisti per l ‘ Europa Cristiana”, penso alle tante battaglie e alle scelte di Allam. Così, quando sui giornali leggo che si forma il 21 partito o si aprono i commenti focalizzando sul no al relativismo etico , no all aborto, no all eutanasia, mi sorge spontaneo il pensiero che certi giornalisti o sono faziosi e di parte oppure non riescano a cogliere la spiritualità non solo di Magdi Cristiano Allam, ma di quella massa critica che egli è in grado di spostare.
Questo è un periodo dove dei 21 partiti ne sono rimasti solo due eletti. Con attorno un movimento nordista, quello del poliziotto più amato dagli italiani e al centro un avanzo di partito che fa la morale dal pulpito di chi vive immorale. Oggi su Allam si può dire o si o no, ma chi lo vorrebbe affermato anche politicamente, lo fa in modo convinto.
Esiste ormai una massa critica in grado di spostare tutta la bilancia dalla parte di chi porterà il nuovo. Sapendosi guardare, però, indietro alle proprie origini. Lo potranno fare coloro che sono stanchi di vedersi in casa il duo Uolter/D’Alema e chi pensa che il Berlusconismo aziendale abbia perso spiritualità (e spirito liberale) a fronte di un poco attraente materialismo destinato ai pochi eletti. Magdi Cristiano Allam che ha nostalgia di un Egitto di persone, probabilmente sogna anche un mediterraneo europeo, fiorente e pacifico. Quindi per essere degli eletti basterà essere persone, moralmente integre e cristianamente libere. La sacralità della vita è un aspetto che viene interpretato come violenza alla libertà dai molti laicisti ma, fortunamente compreso da un due per cento dei Laici. La laicità intesa nello stato più puro, consente il massimo rispetto per la vita e gode di una spiritualità parallela e convergente alla fede.
Se ancora, da manuale, il voto lo si cattura colpendo la pancia degli elettori, Allam è uno che va dritto al cuore e alla pancia. Vi è, aggiungo, di più nella conversione politica del vice direttore del Corriere della Sera. Vi è l offerta di salvezza per un’Europa altrimenti destinata a sparire.
Esistono infatti, due nodi importanti che Allam prende in considerazione. Il primo il ritorno all’idea, a quella spiritualità necessaria per spingere i popoli a fare qualcosa di straordinario, al cambiamento e alla conquista.
Il secondo nodo, fondamentale per la rinascita europea, è Israele. In quel 2% di terra mediorientale si concentrano il 40% di abitanti con doppio passaporto (Israeliano/Europeo). Percentuale destinata a crescere considerando i nuovi arrivi. Punto di riferimento dell’occidente.
Magdi Cristiano Allam ha chiamato suo figlio Davide, con evidente significato legato a Gerusalemme. Israele merita un capitolo a parte, anzi un trattato approfondito e per trovarne la sintesi è consigliabile leggere un libro: “ mediterraneo tra pace e terrorismo” di Giancarlo Elia Valori. Un libro che è più di quanto scriva il Presidente di Israele Shimon Peres nella sua prefazione: “una gratificante esperienza di lettura”. Risulta, da questo libro, il profondo legame tra l’Europa e il Mediterraneo; come scrive il Profesor Guido De Marco “ determinato dalla storia e voluto dai popoli che vogliono fare di questo mare un mare di pace tra le genti, in un abbraccio di civiltà. Le civiltà si riflettono l’una nell’altra portando sempre avanti il concetto di Uomo”.
L’uomo quindi al centro dell’Universo. Ecco che allora la sacralità della vita dell’uomo che ci racconta Magdi Cristiano Allam, prende corpo e va oltre ai commenti che leggiamo sulle pagine dei giornali. E non è un caso che su Facebook io abbia aderito al gruppo “rivogliamo Ferrara a 8 ½” e non sopportando la conduzione e i libri (intesi come numero di pagine e con un peso espresso meramente in grammi) della mia concittadina Lilli Gruber.
“PROTAGONSISTI PER L’EUROPA CRISTIANA”, il nuovo Partito fondato da Magdi Cristiano Allam avrà il compito di spostare la massa critica, consapevole di voler sostenere e salvare ciò che già ci appartiene. La nostra Vita e la nostra identità, basata volente o nolente sulle radici giudaico cristiane. Una cultura , quella occidentale, che non deve soccombere all’Islam ma avere forza per confrontarsi e rilanciare l’Europa. Per fare ciò servirà raggiungere quella massa critica che equivale all’impegno di tutti.

Missione di solidarietà 2007 3 ultima parte

Missione di solidarietà 2007 1 parte

Missione di solidarietà 2007 2 parte

Gerusalemme

Sonntag, November 16, 2008

Elio Petri, un acquariano come me.

Dagli appunti di Elio Petri:

"Scherzando, potrei dire che l'urgenza di esprimersi cinematograficamente con un genere di film provocatorio, sociale,intellettualistico,magari, scaturisce dal segno zodiacale cui appartengo.Io sono nato in quello dell'Acquario e pare che gli acquariani pensino molto agli altri, siano intrigati dai progetti,dalle idee di cambiare sia le radici cattoliche sia quelle marxiste portando a pensare all'arte come ad una cosa utilitaria nel senso sociale, politico e morale. E anche l'educazione fascista-perche' nel mio caso c'e' da considerare il fatto che io sono stato bambino e scolaro sotto il fascismo avendo frequentato le scuole fasciste dal '35 al '44. E' noto a tutti che dal punto di vista dell'arte, i fascisti erano engages. Di fatti per molti giovanissimi intellettuali fascisti di sinistra il passaggio al partito comunista non fu molto doloroso perche' in fondo l'engagement cambiava solo indirizzo,scopo,non mutava come modello di vita.A sua volta, poi, lo stesso fascismo, veniva per qualche verso da una costola del movimento socialista.Probabilmente il mio genere di film derivera' dalla somma di tutte queste cose, inoltre bisogna tenere conto che la realta' italiana indica proprio un certo genere di temi. E' evidente che noi viviamo in una societa' molto strana, molto divisa, gravida di feti mai nati quindii isterizzata al massimo grado. L'isteria che nelle persone e' di origine sessuale, nella societa' deriva da rivoluzioni inesplose. E cosi, ecco, per me e' quasi impossibile ideare un racconto lineare, che non abbia riferimenti metaforici e simbolici, e credo che, in tutti i miei film, ci sia una traccia di questa generale isteria italiana. Soprattutto nella loro scrittura. Un'altra delle cose che probabilmente mi hanno spinto a questo stile e' stato il desiderio di trasgredire i canoni neo realistici. Negli anni andati c'erano ancora canoni da rispettare o trasgredire. Oggi non piu. Il canone neo realistico imponeva abiti espressivi penitenziali, la realta' andava 'rispettata' diventava essa stessa canone e io invece pensavo che essa fosse sempre da interpretare, poiche' la realta e' simbolo e metafora e non va mai ripetuta piattamente, schematicamente. Insomma, oggi mi sembra che il neo realismo avesse curiose attinenze con il linguaggio televisivo in diretta, tanto spesso scadeva in cronaca. C'era una tendenza assoluta al rispetto dei 'tempi' della realta' che invece, a me, parevano inerti, intellettualemente e spiritualmente inerti. Ero convinto che ognuno vivesse la realta' a modo suo e che quindi dovesse restituirla come il suo spirito l'avesse vissuta, come sempre l'arte ha fatto. Naturalmente i grandi maestri del neo realismo cosi facevano: infatti trasgredivano per primi i canoni da essi inventati, per fortuna di tutti. Per tornare agli Acquariani, pare che essi siano anche molto indisciplinati."

Samstag, November 08, 2008

Politica provinciale: tra marcette e lumini.

Eccoci qua, caduti nel tranello che gli Schuetzen hanno saputo preparare bene. Sarebbe stato più bello vedere le teste piumate incontrare lungo la strada le "penne nere" degli alpini in grembiulino, armati di gnocco fritto e teroldego. Invece, Polizia da s(S)tato d'assedio, lumini in difesa del monumento alla vittoria. "Con questi fascisti la SVP non potrà mai fare una coalizione di governo", dirà domani l'Obmann agli stati generali della SVPartei.
Se qualcuno immaginava anche solo lontanamente una svolta verso il PDL, lunedì mattina ogni delegato SVP si presenterà con la maglietta biancorossa e la scritta Heimat, come ha sempre fatto negli ultimi 60 anni. Si perchè la SVP è un elefante (confermerà tutti gli assessori uscenti), un partito che non cambia da oltre mezzo secolo, se non con piccoli passi da tartaruga. Le rughe si vedono ma come tutte le testudo Hermanni (si potrebbe coniare alpinae), arrivano lungimiranti alla meta. Cosi nel 2013 saranno con un prevedibile 39-40% un partito con il quale fare conto per la coalizione che governerà fino al 2018 la provinicia di Bolzano. Arriveranno vivi e vegeti alla meta della democrazia comune a tutte le realtà europee. Il cambiamento della legge elettorale permetterà forse al PD di recuperare quei 3-5 punti senza i quali gli ex diessini sarebbero fuori dai giochi. Proprio i DS, però sono i più svantaggiati da questa concentrazione. A sinistra lasciano ormai delle briciole e i comunisti (carlini è ancora giovane) continueranno a fare la loro lista, fuori dai giochi. La partita per il PD è al centro, dove hanno appena lasciato l 'amaro in bocca. Quel centro che neppure il PDL riesce più ad afferrare. Lasciatosi sfuggire la parte liberale e moderata ha deciso di puntare sui voti personali e anche chi sosteneva il contrario ha di fatto tradito la causa, lasciando a casa molti voti utili al partito che l'aveva portato a Roma. Quindi troppi personalismi da una parte e dall'altra, oltre che al centro, hanno diviso l'elettorato italiano che compatterà in occasione delle elezioni nel 2013. Sei i due partiti principali sperano che bastino una legge elettorale e quaranta giorni di campagna elettorale per recuperare consensi e posizionarsi tra i banchi del parlamentino sudtirolese, fanno i conti senza la società civile. A bocce ferme, se i due principali partiti non si trasformeranno o se la società civile non produrrà una lista civica, il partito che potrebbe avvantaggiarsi di più sarebbe la Lega. Il partito del carroccio però, non affascina molto il centro, da sempre moderato sui temi della solidarietà. Oggi, però, la Lega è rappresentata in provincia di Bolzano da una consigliera, Elena Artioli, giovane e moderata. Una "Leghista" che ha ottenuto soprattutto un successo personale, partendo da una presenza politica in consiglio comunale con la SVP e lottando per i suoi figli mistilingui. E' lei che oggi rappresenta molte persone del ceto medio, abituati ad una vita agiata e disponibili al dialogo interculturale che dovranno fare i conti con una crisi che galoppa verso il segno negativo. Se la Lega saprà fornire una risposta concreta a un certo elettorato, allo stato delle cose, potrebbe essere determinante per la prossima coalizione. Sempre che non sia già previsto un posto in giunta già da martedì 11 novembre.

Obama, un giovane sionista?

Obama ha scelto il primo consigliere per la politica estera: un ebreo di famiglia sionista.
Tra la conversione all'islam offerta da Al Qaeda e il sionismo liberale che evita ogni forma di proselitismo, c'è qualche italiano che ha dei dubbi? Seguo con una certa apprensione la deriva della sinistra. E mi preoccupano, lo dico in tutta onestà, le considerazioni che sento da molte persone su questo Papa tedesco. Per Israele si prospettano due anni di isolamento dall'America, visto che in casa statunitense dovranno affrontare la crisi. Servirebbe più Europa capace di governare l'area del mediterraneo, per affrontare la nostra crisi.

C.S.:Presentazione ufficiale di "Mother Earth"

Sala gremita al Park Hotel Laurin per la presentazione del libro "Mother Earth", opera seconda del fotografo Andreas Nestl. Alla presenza dello Staff dell associazione Kunstpass che ha curato la realizzazione, dal giovanissimo (ventenne) postproducer Walter Guerzoni, insieme al fotografo Nestl c'erano Claudio Calabrese (curatore) e Claudio Degasperi (ideatore), presidente e vice di Kunstpass. Con loro anche la grafica e studentessa alla facoltà di arti e design, Anette Klich (sua l'impaginazione del volume) a suggellare il clima di collaborazione che l'associazione bolzanina ha costruito fin subito con la Libera Università Bolzano, rappresentata al Damensalon dalla vicepresidente Grabriella Kustatscher.

Anfitrione della serata è stato Pietro Marangoni, redattore del quotidiano Alto Adige. Per il giornalista bolzanino la miglior critica è quella che parte dal pubblico. I critici, sempre per il Presidente del circolo culturale "La Stanza", non dovrebbero esistere. Poi, dimostrando un buon colpo d'occhio, fa notare alla platea la presenza tra loro di Francesca Witzmann, nota fotografa Bolzanina, reduce dalla recente presentazione di una propria mostra con protagonista Sandro Pertini. Per Nestl, giovanissimo, è sicuramnete di buon auspicio la presenza di chi alle spalle, ha una lunga carriera che vede immortalati tantissimi personaggi famosi.
Sul progetto, Marangoni sottolinea la diffocoltà del soggetto ma anche come il titolo "Mather Earth" sia così ben azzeccato. Elenca tre buoni motivi per validare il lavoro di Nestl. Il primo rappresenta la speranza e il futuro di ciascuno di noi. Al secondo punto inserisce il concetto di Fede (o magia) per la sacralità del soggetto. Al terzo, e qui si riconosce la giovane ma volenterosa esperienza di Nestl, la ricerca della bellezza attraverso l'atto di amore. Quest'ultimo, per Marangoni è l unico veicolo per ottenere il risultato che si vede nel libro.
Il redattore dell'Alto Adige non vuole fare una critica ma piuttosto un accompagnamento al libro, quando immagina un Klimt in bianco e nero, citando anche Bouchet per la bellezza e la stupenda profondità. Poi con una leggera vena provocatoria, richiama il ricordo alle recenti polemiche della rana, osservando come l' opera di Nestl, invece, rappresenti un atto di coraggio ("nel cattolicesimo si è sempre cercato di nascondere le pance con veli neri") e soprattutto fotografa la realtà di questa società. Abituati a ricevere sempre cose da fuori, questo è un esempio di come si possa esportare cultura.
Per il gruppo Athesia/Dolomiten, rappresentato da Horst Pichler, la collaborazione con Kunstpass, nata fin dalla loro prima uscita, avrà senz'altro un futuro. Da subito, infatti, la dirigenza del gruppo editoriale ha colto la qualità delle idee culturali e artistiche che Kunstpass propone.
Una sagace laudatio del Presidente di Kunstpass Claudio Calabrese ha interpretato la visione artistica di Nestl. Al quale sono rimaste solo parole di ringraziamento alle "modelle" presenti in sala, a conclusione della serata ufficiale di Mother Earth.

Alto Adige/ MOTHER EARTH

LA SCHEDA
Alto Adige — 07 novembre 2008 pagina 40 sezione: SPETTACOLOCULTURA E SPETTACOLI
“Mother Earth”, la nuova raccolta fotografica di Andreas Nestl, sarà presentata alla stampa e al pubblico questa sera alle 19 al Park Hotel Laurin. A moderare la presentazione il giornalista del quotidiano Alto Adige Pietro Marangoni. Sarà presente il fotografo Andreas Nestl con i presidenti di Kunstpass, associazione che ha sostenuto l’iniziativa, Claudio Calabrese e Claudio Degasperi. Il volume, distribuito da Athesia, sarà disponibile nelle librerie già dalla prossima settimana.

Alto Adige/ Fra pance e bebè

Fra pance e bebè l'arte di Nestl è in bianco e nero
Alto Adige — 07 novembre 2008 pagina 40 sezione: SPETTACOLO CULTURA E SPETTACOLI

Altro che cavoli e cicogne: già da tempo anche i più piccoli sanno che il “pancione” rivela il compiersi di una maternità e nella grazia estetica di quella rotondità riconoscono la loro prima culla. Questa evidente manifestazione di fertilità, attraverso cui la natura provvede alla sua continuità, oltre al mutamento anatomico che ne accentua la fragilità, conferisce alla donna anche un aspetto particolare: quello di chi custodisce un segreto prezioso e incommensurabile. Al di là di certi falsi pudori di un tempo, la gravidanza rivendica dunque il proprio diritto ad essere esibita come uno stato di gioia e di speranza, ed è proprio la sensibilità degli artisti a metterne in luce la plasticità estetica e la profondità espressiva. Nella nuova raccolta fotografica dell’ artista altoatesino Andreas Nestl, troviamo appunto un’ ampia serie di testimonianze che riguardano la maternità. Il suo libro “Mother Earth”, che viene presentato oggi nelle sale del Park Hotel Laurin, comprende una sessantina di immagini dedicate a donne dolcemente in attesa e bimbi felicemente nati da poco. Nella prefazione del libro troviamo una nota di Claudio Degasperi, vice presidente dell’associazione Kunstpass che ha curato l’evento. La nota porta il tirolo “Dio è femmina” e fa controcanto al titolo di copertina “Mother Earth”. Racconta, Degasperi: “I primi missionari cristiani scoprirono in Gallia un gruppo di Celti intenti a venerare una figura femminile nell’ atto di dare alla luce un bambino e spiegarono agli indigeni che, senza saperlo, stavano adorando un’immagine della Madonna e loro erano già cristiani. Nella tradizione ebraica spesso Dio è paragonato ad una mamma che allatta i suoi piccoli, oppure ci si riferisce a lui chiamandolo il misericordioso, la cui radice “rachem” si riferisce all’utero”. Uno spunto ermeneutico che si collega ai giorni nostri ed è riferibile al nostro territorio. La provincia di Bolzano è risultata infatti prima assoluta per fecondità, con 1,53 bimbi per ogni donna. Indirettamente il lavoro di Nestl rende omaggio anche a questo dato in cui si rileva con un certo orgoglio l’ impegno di coloro che nella nostra provincia sostengono la maternità ed agevolano le donne nel superare ostacoli burocratici, lavorativi, assistenziali, in un ottica rivolta a valorizzare il concetto di famiglia. L’ Associazione Kunstpass è nata da poco, ma veicola idee chiare. Operando nel tessuto culturale, intende promuovere eventi artistici che non siano fini a se stessi, ma che, oltre a lanciare giovani autori emergenti, contribuiscano sia alla crescita e all’ evoluzione della cultura - contattando anche persone ed enti esterni al territorio - sia ad operazioni concrete di sviluppo infrastrutturale nei vari ambito del sociale. Questo, in proiezione, è anche il messaggio lanciato attraverso l’ arte fotografica di Andreas Nestl, di cui ricordiamo l’ ultima recente impresa realizzata la scorsa estate presso i locali dell’Università di Bolzano ed all’aperto in Piazza Domenicani. L’evento ha visto esposti 140 ritratti di volti noti della società altoatesina, tra cui artisti, professionisti, politici ed una serie di personaggi conosciuti, frequentatori per motivi diversi dello storico quartiere. Nestl è nato nel 1983 a Vipiteno. Ha fatto esperienze come fotografo di moda a Londra, New York Milano, Parigi, Tokyo e Singapore; ha lavorato come fotografo freelance con Gianpaolo Barbieri a Milano. Dal 2006 è fotografo professionista. Ha condotto ricerche d’ immagine presso Daniela Wagner ed in uno stage presso Mitchell Feinberg a Parigi. Lavora a Bolzano, Milano, Monaco e Londra. “Mother Earth” raccoglie una ricca serie di fotografie rigorosamente in bianco e nero, realizzate in modalità digitale ed è frutto di un casting allestito presso il Park Hotel Laurin durato alcuni mesi, in cui è avvenuta la selezione di “modelle e modelli”, donne dal quinto mese di gravidanza. In un secondo shooting, Nestl si è occupato dei bebè nati nel frattempo. I modelli sono venuti a posare dall’ Alto Adige e anche dal vicino Trentino. Dopo gli scatti, il lavoro della produzione è stato affidato a Walter Guerzoni e Calvin Hollywood, il design della pubblicazione è stato curato da Anette Klich. I curatori dell’ opera, totalmente autofinanziata, sono Claudio Calabrese e Claudio Degasperi, rispettivamente presidente e vicepresidente di Kunstpass. Attraverso l’ arte fotografica del giovane Andreas Nestl, il messaggio culturale che Kunstpass vuole lanciare è che nell’arte, così come nella vita, bisogna avere il coraggio di osare: “Sempre che le istituzioni abbiano saputo, per prime, porre le basi dove decollare veloci e atterrare sicuri”. Il volume verrà presentato questa sera alla stampa e al pubblico alle 19 al Park Hotel Laurin dal giornalista Pietro Marangoni. Sarà presente, naturalmente, il fotografo Andreas Nestl con i presidenti di Kunstpass, associazione che ha sostenuto l’iniziativa, Claudio Calabrese e Claudio Degasperi.
- Severino Perelda

Dienstag, Oktober 21, 2008

11.ma Biennale: al padiglione d'Israele per aggiungere il futuro.

Aggiunta. Ecco il segreto per leggere il futuro.
Chissà se esiste una versione ebraica dell’espressione “butta su”. L’impressione è che sia sbarcata alla 11.ma Biennale di architettura di Venezia e se visitate il padiglione israeliano dal titolo “Additions”, letteralmente “aggiunte”, ne potrete assaporare l’essenza.
Da non perdere la presenza di Arad, il padrone di casa, che vi introduce nella migliore visione del “butta su” israeliano. Nativo del quartiere tra i più chic di Gerusalemme, l’estro di Arad vi conduce nel percorso del padiglione post Bauhaus che ogni anno sceglie i suoi curatori lanciando i migliori giovani artisti e architetti d’Israele. L’aspetto più interessante promosso dalle due curatrici di quest’anno lo troverete appena entrati, dopo una breve sosta all’esterno per riflettere sul passato, presente e prospettiva futura dello stato d’Israele . Paese che quest’anno, compie i suoi 60 anni d’indipendenza. Una Nazione con una storia recentissima e il privilegio di essere presente nei giardini di Venezia, città con la quale condivide un Calatrava, “che poco c’entra con Gerusalemme” ma, usando sempre le parole di Arad, “ c’entra moltissimo”.
Aggiungere. Si perché Israele pare essere il miglior luogo per affermare l’abusivismo edilizio. Così, mentre una casa si allarga di qua e di la aggiungendo due stanze per i figli nuovi arrivati, la società elettrica ti porta (aggiunge) un palo della luce perché tu possa avere più corrente. Il tutto nasce così spontaneo che le lunghissime pastoie burocratiche dei piani urbanistici quinquennali rischiano di diventare obsoleta carta straccia. Israele è l esempio del nesso stretto che esiste tra economia e architettura. Così, sulle case di un quartiere chic di Gerusalemme l’armonia delle costruzioni fatte dagli arabi (che non avevano architetti), appoggiano rialzi al limite dell’abusivismo di uno o due piani che per qualche milione di dollari di speculazione immediata rischiano di deprezzarne il valore architettonico per sempre.
Parallelamente, la chiusura delle terrazze di quei socializzanti palazzi Bauhaus rappresenta non l’abusivismo per il recupero della stanza in più ma il fenomeno sociale di un Paese che ha subito il terrore di due guerre e che ha visto Sefarditi e Askenaziti chiudersi nei loro rispettivi mondi.
Questo Paese sa anticipare i tempi e prevedere sempre un futuro. Perché in tutto questo “butta su” di “aggiunte” si legge la lungimiranza di un architettura che prevede gli altri, quelli che verranno dopo: in un luogo in forte crescita demografica, gli architetti che costruiscono oggi devono pensare a chi verrà a costruire (aggiungere) domani.
Così l Aeroporto “Ben Gurion” di Tel Aviv non è un esempio di struttura sovradimensionata ma la visone di un futuro pacifico di un’area geografica vasta ( a partire dagli accordi di pace con la Giordania) che prevede uno scalo importante. L’autostrada da Tel Aviv a Gerusalemme è già strutturata per cinque corsie anche se ora si viaggia su due.
Claudio Degasperi

Dienstag, Oktober 14, 2008

l' amore e' una cosa meravigliosa....(grazie Sabrina)

Sono partita
per imparare la vita
Spogliata della mia casa
abito nella parola
Essa è attaccata alle cose
che abitano in me
Qualcuno
mi dà la sua parola
Se è abitabile
l'accolgo
la mantengo
salda

Rose Ausländer

Samstag, Oktober 11, 2008

"Dio è femmina!"


"Dio è femmina!"

I primi missionari cristiani scoprirono in Gallia un gruppo di Celti intenti a venerare una figura femminile nell'atto di dare alla luce un bambino e spiegarono agli indigeni che, senza saperlo, stavano adorando un'immagine della Madonna e loro erano già cristiani.

Nella tradizione ebraica spesso Dio è paragonato ad una mamma che allatta i suoi piccoli, oppure ci si riferisce a lui chiamandolo il misericordioso, la cui radice "rachem" si riferisce all'utero.

Nel Vangelo di Tommaso Gesù dice: "Chiunque bestemmia contro il Padre sarà perdonato, e chiunque bestemmia contro il figlio sarà perdonato, ma chiunque bestemmia contro la madre non sarà perdonato, né sulla terra né in cielo." (e la ruah o sophia in ebraico è di genere femminile).


Con questo volume desideriamo aprire uno spazio d'amore. Uno slancio intellettuale e fisico verso colei che impegna i nostri sentimenti e il nostro ingegno, colei che come già scrive Goethe è ciò che eleva il mondo: la donna. Con forza che si sprigiona oggi e si rinnova domani, abbiamo desiderato con quel desiderio che sa essere motore. Così anche il fotografo Andreas Nestl ha superato se stesso, cresciuto ancora in tecnica e immaginazione artistica. Questa pubblicazione diventa non solo omaggio ma rispetto e profonda gratitudine nei confronti di nostra Madre Terra, primo amore, origine di tutta la vita, fonte di ogni nutrimento che provvede alla vita di tutti i suoi figli. Nella nostra Heimat, il Sudtirolo,vi è armonia con la natura e forza di rigenerazione che ci colloca al primo posto, in Italia, per fecondità. La nostra Terra ha bisogno di tutta la nostra cura, presente e futura. A partire da quella per le nostre madri e i loro figli. A loro consegniamo il nostro futuro e i presenti ringraziamenti per aver dato corpo alla realizzazione di questa opera.

Claudio Degasperi

ideazione e sviluppo progetto

Vice Presidente KUNSTPASS

Donnerstag, Oktober 09, 2008

FB 2: Paola, un soffio d'aria fresca contro la flogosi prostatica cronica.

La flogosi prostatica cronica è una bella avventura per tutti gli uomini dopo gli anta. Era un bel pomeriggio, di quelli che il Sudtirolo conosce bene nel mese di ottobre. Il sole invitava alla gita sui monti e io mi trovavo nel caldo secco di un reparto di urologia, dove con numero alla mano, tanti signori di oltre mezza età ma anche più giovani, aspettavano una visita specialistica. La mia esperienza professionale quasi ventennale ormai, mi faceva resistere in quel luogo dove l'attesa e il caldo aumentava il volume di tante prostate. Salvando la mia, ormai non atrofizzata ma invece capace di lasciarsi scorrere sul ghiaccio della propria indifferenza ogni situazione, anche la più imbarazzante. Sono momenti in cui ti verrebbe comunque voglia di fuggire a prendere una boccata di aria fresca e classicamente cerchi una via di fuga verso il giardino dei fumatori. "siete in procinto di entrare in un ospedale senza fumo": i cartelli apposti alle entrate ufficiali sono espliciti della situazione dell'ospedale più proibizionista d'Italia. Ma è solo proibizionismo apparente, perchè sono le entrate secondarie, corredate da appositi posaceneri, ad essere le più frequentate da medici e infermieri. A parte questa divagazione sul mio vizio capitale e la breve ma gradita fumosa coccola in giardino provocata dai raggi solari, l'attesa era accompagnata dalle notizie che da facebook arrivavano sul mio cellulare. Proprio nel momento in cui il primario mi pregava di attenderlo, negandomi ormai ogni ultima possibilità di fuga improvvisa, arrivava un soffio di libertà. Un vero colpo d'aria fresca che avresti gradito anche trovandoti su una paradisiaca cima alpina. Era Paola, nuova amica che faceva capolino sui miei contatti di FB, arrivata in un momento in cui gli astanti brindavano con in mano un bicchierino dal contenuto paglierino per nulla misterioso. Non avrei mai avuto l'occasione di un incontro tale in quel contesto e, quindi, non mi rimaneva che ringraziare FB per il dono d'ossigeno arrivato via etere. Anche questo è il magico mondo di facebook. Nell'epoca delle chat e delle connessioni virtuali che si trasformano sempre in una situazione reale, quella di oggi aveva un nome. Grazie, Paola.

Freitag, September 26, 2008

SHANA' TOVA' [ˈʃanaˈtova)


Montag, September 22, 2008

Politica provinciale: scenderà in campo la magistratura?

Mani pulite. Chi non ricorda i tempi natalizi quando un imprenditore bolzanino si rifiutò di firmare una confessione a fronte della libertà di una vigilia in famiglia. Poi venne il tempo di mani pulite, quelle nazionali.
La stagnazione delle logiche di potere, dei privilegi dei pochi gestori dell'amministrazione delle due provincie autonome, sta portando verso un fenomeno, l unico, in grado di produrre un rimescolamento delle parti.
La corte dei conti ha iniziato, con il suo lavoro di verifica, a cercar di mettere ordine e chiarezza nelle amministrazioni provinciali. I magistrati iniziano ad agire nella vicina Trento, dove la presidenza dell A22 di Grisenti è stata vista come un colpo di mano che ha incrinato i rapporti tra Trento e Bolzano. Un Grisenti che la voce popolare vuole come "uno che sa fare la sua". Eppure le sue dimissioni dalla presidenza dell autostrada che collega il nord con il sud, che è in prima fila tra gli attori del BBT, lasciano aperta una questione: come finirà l'era Grisenti, uomo fino a ieri papabile nuovo Sindaco di Trento?
Di sicuro esiste una politica ingessata nel completo status Quo ed uscirne sarà cosa complicata.
Se uno Stato del mediterraneo come Israele ha avuto il coraggio di cambiare presidente prima e premier poi, perchè questo non potrebbe accadere in un'area regionale d'Europa?
In tutto questo a Trento c'è un personaggio che comunica malino e agisce un po meglio che è candidato a reggere un'altra legislatura provinciale. Certo anche li tutto è molto ingessato, quasi immobile e si dovrà riflettere bene per il futuro, anche economico, della provincia trentina. Serve una ventata liberale che stenta a trovare spazio, anzi è completamente soffocata da un immobilismo politico che fa male non solo alla politica.
Ecco allora scendere in campo la magistratura, unica forza in Italia ad avere maggior potere della politica. Ma sarà davvero la panacea a tutti i problemi o sarebbe più auspicabile un cambiamento culturale?

Dienstag, September 16, 2008

Mariano, la concretezza imprestata alla politica

(Foto da quotidiano Alto Adige online)
Distinguersi per concretezza. Questo il messaggio che l'Avvocato bolzanino Mariano Vettori ha trasmesso ai giornalisti presenti alla sua conferenza stampa. Accompagnato dal commissario regionale della Lega Nord, On. Fugatti, Mariano ha precisato che la sua è una candidatura senza tessere.
Indipendente e con memorabili vittorie amministrative alle spalle, Mariano Vettori impresta così tutta la sua concretezza per rilanciare nella prossima legislatura, una politica dei fatti.
Si parla già di progetto a lungo periodo che vede la Lega Suedtirol in prima linea."a 60 anni non ci si mette in politica e se lo faccio è perchè vedo finalmente un progetto politico diverso: multietnico e territoriale per entrare insieme nella stanza di comando". Espressione da capitano di una nave, quella dell'amministrazione provinciale, che Mariano Vettori conosce molto bene. Sue le vittorie nei ricorsi di molti cittadini contro la provincia. Soprattutto italiani, tiene a precisare. Perchè a Mariano non piacciono le lamentele all'italiana ma, auspica invece che questo gruppo linguistico possa tornare a essere protagonista.
Mariano Vettori sceglie la candidatura di chi non vuole risolvere i problemi con drappi, simboli e liturgie, offrendo agli elettori ciò che realmente chiedono: concretezza.
Mariano Vettori ha un sogno: la riconquista per gli italiani di posizioni alla pari degli altri due gruppi linguistici.