22 febbraio 2010 dieci anni. Ofra, luce dolce e pura.

Mittwoch, Juli 01, 2009

Maroni ci ha capito, ora sta a tutti noi capire.

Arriva il Ministro dell´Interno Roberto Maroni a Bolzano e mi sorge spontanea la massima che recita: chi non rischia mai nulla, nulla ottiene. Il coraggio di un Ministro che solo il caso vuole sia un leghista, riuscirá ad innescare quel processo di sinergia tra i tre gruppi linguistici e le tre culture di questa terra. Quando finirá l´agorá mediatica delle parole, dette prima a Palazzo Widmann e trascritte poi sulle pagine dei giornali, ci aspetteremo i fatti. Ma se ognuno non rischierá nulla, nulla potrá avvenire. Per ora un sentito grazie al Ministro coraggioso che ha saputo capirci e che dovremmo incominciare, davvero, a capire.
cd

Donnerstag, Mai 28, 2009

Politica provinciale: ormai il vento è cambiato.

Il futuro politico del Sudtirolo? Rischia di essere già nelle mani della magistratura e questo non è necessariamente un bene per la politica. Sull asse dell’ Autobrennero sta tirando da tempo una brezza giustizialista. Per la verità si tratta di un vento che sta girando. Per i velisti più esperti e sensibili il vento che gira è qualcosa che se non si riesce ad anticipare di un soffio, si deve quantomeno governare con estrema rapidità. Al contrario si rischia di perdere il governo della barca e se va bene si dimezzano i nodi della crociera. Trasferito in politica si può andare incontro ad un immobilismo che può durare nel tempo. A volte troppo. Quando si arriva alla crisi, il sistema che non la riconosce implode. Sta succedendo alla SVP, partito che nasce per la raccolta della minoranza sudtirolese, con una lunghissima storia alle spalle costruita sul continuismo e su basi che fino ad oggi apparivano solide. Ma quando arriva il tempo di cambiare, di anticipare il cambiamento di vento e di aggiustare la rotta, occorre saper osare, giocare d anticipo o reagire rapidamente. Il cambiamento della dirigenza del partito è stato deciso da chi il partito lo ha messo in crisi. Certo non bastano quattro paginette sul quotidiano d informazione espressione del partito che osanna il duo alla nuova carica di dirigenza suprema ma non ne informa sui limiti e sui pericoli che stanno per trasformarsi in uno tsunami. In un sistema in cui l informazione è carente e concentrata si rischia di più. Aumentare l’ informazione sarà il primo passo, finora mai compiuto anche se a volte tentato, per uscire dalla crisi del sistema. Dieci anni di nuova informazione nel mondo tedesco hanno creato un humus culturale del confronto, colmato il bisogno recondito di informazione, di notizia, di verità, di conoscenza e sapere. Finora il sistema giustizialista è stato nelle mani della politica, all’interno dei partiti. Oggi rischia di finire nelle mani della magistratura, senza passare per un reale cambiamento culturale della politica.

Sonntag, März 22, 2009

Autonomismo/autodeterminazione/ federalismo: perché l’azione di Calderoli fa bene a Bolzano.





Innanzitutto, tutto ciò che seguirà nelle prossime righe necessita una doverosa citazione per il “decalogo di Assago” al quale si ispirano le fondamenta del pensiero leghista. Il Professor Gianfranco Miglio, Senatore scomparso nel 2001, partiva dalle autonomie nella costituenda Unione Italiana. I plebisciti posti all’articolo tre – che prevedeva un’allineamento delle regioni a statuto ordinario alle competenze delle speciali- richiamano al diritto di autodeterminazione dei popoli. Plebisciti che consentirebbero oggi , nell’Unione Europea, una potenziale adesione o meglio appartenenza ad una macroregione che vada oltre la divisione dei confini degli Stati membri. Ma non è certo il Tirolo unito ciò che oggi, con questa UE, si potrebbe auspicare a breve. Semmai – e da subito, si dovrà lavorare per una maggiore forza di tipo federale per la Regione Trentino Alto Adige. La massa critica è già quasi pronta. Dai giovani verdi, passando per la nuova dirigenza SVP – il duo Theiner-Widmann pare riuscire a prendere il volo nel prossimo congresso- si arriva al tema caldeggiato da tempo dalla destra tedesca: l’autodeterminazione. Partendo da un forte senso di autonomismo, ormai ingessato , si è scatenato il senso pragmatico del voler scegliere, del bisogno di saper decidere. Si libera quel volere essere determinati partendo dalla libertà individuale dei singoli cittadini. Lo stesso Miglio scriveva di “Machtspruch”, concetto che fino ad ora è stato espressione della politica del partito di raccolta. La fedeltà indissolubile per la SVPartei si sta diluendo nei rivoli di una nuova forma di democrazia fatta di contratti con i cittadini. Sempre Miglio spiegava come gli ordinamenti federali siano sistemi in cui si tratta e si negozia senza soste. Per i più attenti, quelle diciassette ore di camera di consiglio della terza commissione sono un segnale del cambiamento in atto nella provincia di Bolzano. Resta ancora l’ arroganza e lo stile di chi governa ma i tempi di una nuova realtà politica sudtirolese sono già scritti nel futuro.
L’ onda federalista giungerà quindi a Bolzano. È qui che se ben tradotta in lingua tedesca, potrebbe trovare il primo e vero passo nella sua realizzazione pratica. Certa politica parla ancora di autonomismi, ingessando completamente lo strumento più importante per il dialogo e la contrattazione con Roma: le commissioni dei sei e dei dodici. C’è chi, credo provocatoriamente, vorrebbe addirittura abolirle. Anche l’ancoraggio all’Austria è oggi una interpretazione senescente dell’ autonomia. Ecco che allora prende forma quella massa critica che chiede l autodeterminazione, avviando - più o meno consapevolmente- un processo di democratizzazione di fattura federalista.
L’unico che oggi sta lavorando, a Roma, per il nuovo Stato federale delle Dolomiti è il Ministro Roberto Calderoli. Un bergamasco che sa parlare il tedesco, il ladino e – quando si impegna- anche l italiano.

Mittwoch, Februar 11, 2009

Israele, un abbraccio.

Quel viaggio con Noa. Sul volo El Al da Roma a Tel Aviv, in un tiepido fine ottobre. Mancava solo cantasse, quando è riuscita a dialogare con tutti i passeggeri sul quel volo che portava una speranza, molto italiana, di pace e prosperità.

Noa, una voce d’Israele. Rientrava da un concerto a Roma ma non dal Papa tedesco, ormai distante da quel dialogo di chi sapeva avvicinare genti e religioni.

Noa. Quella voce d’Israele che sostiene una donna che rincorre il dialogo e viene costretta alle azioni che restano lontane dai nostri sogni.
Noa, una Voce yemenita d’Israele. Voce di vite vissute, di vite conosciute ad ogni viaggio che mi hanno visto carezzare quella terra così vicina a me e tenuta così lontana dall’Europa.

Fuga da Gaza, dove potrebbe regnare la ricchezza, l’autonomia che già ho vissuto e vivo da quello stesso momento in cui ho iniziato la mia vita.

Tzipi Auguri, Netanyahu Auguri, Liebermann Auguri, nel momento in cui vorrei essere tra il mare e il Giordano a difendere ognuno di noi che riflette ancora e sempre sull’avervi lasciati troppo soli.

Montag, Februar 02, 2009

Al San Maurizio le foto di Nestl


LUNEDÌ, 02 FEBBRAIO 2009 ALTO ADIGE

Pagina 10 - Agenda

LA MOSTRA

Mercoledì al San Maurizio le foto di Nestl

BOLZANO. Mercoledì alle ore 11 all’ospedale San Maurizio il fotografo Andreas Nestl inaugurerà la sua nuova mostra. In questa esposizione di ritratti, Nestl presenta donne incinte e neonati. Una panoramica d’autore in bianco e nero in cui il fotografo vipitenese mette in risalto le sue doti di ritrattista mettendo in risalto i momenti più significativi che portano ad una nuova nascita: le donne incinte e i neonati nella culla. Nestl, ispirandosi al fotografo Klaus Honnef, interpreta ogni sua fotografia come “fosse un quadro” seguendo precisi intenti in modo da racchiudere nel suo lavoro anche gli aspetti più squisitamente legati alla produzione e alla regia. Andreaa Nestl, nato a Brunico, vive e lavora a Bolzano. Nel suo lavoro si occupa, in particolare, di fotografia artistica, moda, beauty e still life. «Questo ciclo dell’essere umano che viene presentato mercoledì al San Maurizio - riportano le note critiche alla mostra - dimostra un’autentica trattazione in termini artistici con la fotografia in cui “saper fare”, “forma” e “significato” divengono parte integrante di un tutt’uno, e così opera d’arte». Per l’inaugurazione saranno presenti diversi esponenti della cultura locale.

Kunstpass, anno intenso

DOMENICA, 01 FEBBRAIO 2009 Quotidiano ALTO ADIGE

Pagina 20 - Agenda

Kunstpass, anno intenso

BOLZANO. L’ associazione Kunstpass compie il primo, più che soddisfacente anno di attività. In poco tempo, può infatti registrare un nutrito programma di eventi e manifestazioni svolti all’insegna della promozione culturale. Idee e progetti, realizzati in modalità multidisciplinare, hanno incontrato ottimi riscontri e lasciato importanti segni nel tessuto culturale del territorio. L’ intento dell’ associazione è quello di mettere in luce giovani autori emergenti e di farlo attraverso iniziative che non siano solo fini a se stesse, ma che, coinvolgendo anche persone ed enti esterni al circondario locale, contribuiscano sia all’ evoluzione della cultura che ad operazioni concrete di sviluppo infrastrutturale nei vari ambiti del sociale. Numerose e importanti le proposte di Kunstpass nel 2008, tra cui la mostra dellei gigantografie di Andreas Nestl in piazza Domenicani e all’ Università di Bolzano “Twilight Gamblers”(140 ritratti di volti noti della società altoatesina); l’ “Incontro tra pittura e fotografia”, allestito presso la Piccola Galleria Civica; la pubblicazione del libro fotografico “Mother Earth” di Andreas Nestl; “Elezioni Creative”, il miglior manifesto e la miglior inserzione elettorale in collaborazione con i quotidiani Dolomiten e Alto Adige; il Concorso fotografico “Luci di Natale”in collaborazione con il Curatorio per i Beni Tecnici Culturali, l’Az. di Sog., la SASA, il Comune di Bolzano (tuttora in atto). Nel tracciare questo primo bilancio, il presidente dell’ associazione, Claudio Calabrese ha sollevato anche qualche tono critico nei confronti della mano pubblica, “burocratica e non conforme con le dinamiche di un gruppo giovane e “vincente” come Kunstpass”. Un plauso invece ai privati, commercianti e professionisti bolzanini che si interessano d’ arte e che hanno reso possibili molte iniziative. Tra questi, l’ avvocato Giorgio Albarello e il notaio Umberto Russo, il quale ha messo a disposizione il suo spazio “Arte in Casa” di via Fago, luogo privato che esclude interessi commerciali o speculazioni, bensì inteso a promuovere l'arte e gli artisti che meritano, senza tener conto di notorietà, provenienza o altro. (s.p.)

Montag, Januar 26, 2009

Il Signor Durnwalder e la Signora Artioli

Kaiser Luis è abituato a certe prese di posizione con le donne. Quando le reputa troppo ribelli, usa la clava. Lo ha sempre fatto all’interno del suo partito e da Re delle centomila preferenze, si sente di poterlo fare anche con tutto il mondo femminile che si permette troppa libertà. L’unica che è riuscita a convivere pazientemente con il presidente della giunta sudtirolese è stata Luisa Gnecchi, che ha sfiorato il “gusto” della clava quando si ricordava di venire da un mondo anche femminista. Con il Kaiser non si scherza. Se le sue imprese hanno bisogno di extracomunitari lui costruisce case con moschea annessa. Per il Signor Durnwalder è diventata scomoda, quella impunita di consigliera Artioli. Giovine di fresca elezione, ma con un coraggio da leone. O meglio da leonessa. Manda a casa del Signor Durnwalder un orda di islamici e non paga, scende in piazza coi forconi , dichiarando aperto l anno hoferiano del plurilinguismo. Un eroina dei giorni nostri, una strega in tempi più bui. Tutte le donne di Luis. Potrebbe diventare il titolo di un libro. Ancora non sappiamo come finirà la “love story” presidenziale iniziata con Capelliebasta e che oggi vede l’apparizione di Tuttidaelenailsabatosera. Quella Elena che ha fatto le boccacce al signor Luis, subito pronto a dirlo al Maestro Calderoli, come un buon primo della classe. E intanto ha chiuso la signora Artioli nello sgabuzzino dei penitenti, sperando che il maestro la bocci con un 5 in condotta. Ma il Signor Durnwalder dimentica che nessuno nasce imparato e per le donne meglio del bastone c’è sempre un fiore. Allora Durnwalder, persona sagace e intelligente, potrebbe sulla soglia dei settanta, scoprirsi galantuomo. Offrendo una bella reggia e maggior attenzione, per l’animo sensibile e pragmatico della Regina Elena.

Sonntag, Januar 25, 2009

Serve un linguaggio pragmatico della politica.

Sono sempre meno e soprattutto sono molto pochi i politici che usano un linguaggio pragmatico della politica. Intesa come domanda e risposta, complicazione e soluzione. Se prendiamo il contesto della situazione che si sta creando con l avanzata islamica, è riduttivo parlare di multiculturalismo. Una parola che fa parte del buonismo e del lassismo corrente che rende immobile ogni azione. È invece, proprio di azione che si ha bisogno per rilanciare in modo deciso la politica. I cittadini si domandano come arrivare a fine mese e la politica risponde con la stessa domanda, adattandola a slogan. Non si recepisce il contesto e si resta nella logica dei segni. Con il rischio di non avere mai un contatto diretto con i problemi reali. Possiamo, tornando al tema d’attualità, chiederci se certe affermazioni siano vere o false: Esiste il problema dell’invasione islamica; Questo islam ha nelle proprie leggi la conquista del territorio europeo; E’ scritto nel corano che i negroidi saranno schiavi;l islam vuole cancellare Israele; l’islam riconosce sono le religioni monoteiste come quelle ebraica e cristiana –escludendo tutte le altre- e ne chiede la conversione all’islam per la loro salvezza.
Questo islam accetta di affermare una sintesi fra l'umanità di una parte e l'umanità dell'altra parte?
Oggi si vive di belle parole nella politica, di simboli come le bandiere per la pace. Ma cosa significano, che hanno a che fare con una risposta, con una soluzione e quindi con l’azione, magari davvero pacifica o meglio definibile azione nonviolenta? Sorge spontaneo ricordare, quindi, le parole di Ghandi: ” quando si deve scegliere tra la codardia e la violenza, si deve scegliere la violenza. La violenza è migliore della codardia".

Samstag, Januar 17, 2009

Strette di mano: Borghezio, un gentleman . Buontempo, una morsa incandescente.

Oggi ho dato la mano a Borghezio. Ha una stretta sicura ma dolce e quasi delicata. Sono bastati meno di sette giorni con Elena per abituarmi all idea. Poi oggi, non so come, è nata spontanea la necessità di avvicinarmi all eurodeputato leghista e porgerli la mano. La sensazione è quella di aver conosciuto un politico della prima ora, uno di quelli ai quali hanno massacrato la faccia perché dice ciò che gli pare (la generazione politica prima della sua, veniva gambizzata ). Insomma l incontro è stato uno di quelli veri, senza scandali e senza pregiudizi.
Di strette di mano feroci, invece, ricordo di averne subita una tutta particolare. Quella di Teodoro Buontempo, detto “Er Pecora”. A onor del vero lui allora, si faceva chiamare “ la voce di Roma”, uno strillone al Campidoglio. Fu un esperienza bruciante e dolorosa. Prima si soffermò sui miei metacarpi, triturandoli con una morsa da centurione, poi fini l’opera ustionandomi . Trascinando, senza lasciare la presa la sua pelle triplo strato sulla mia, mi procurò un abrasione di terzo grado. Fu un esperienza drammatica anche per l’eloquio, per via di una sua comparsata improvvisa in un locale di Roma. Un amico comune lo salutò e chiese se anche lui fosse in giro per la serata. La risposta tradotta dal romanesco, suonava più o meno così: “cercavo un bagno per fare tanta pipi”. Ma prima, per fortuna e sfortuna mia, strinse la mano agli astanti e salutò.

Freitag, Januar 02, 2009